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Questi pannelli hanno lo scopo di presentare attraverso un linguaggio grafico una piccola parte della storia dell'umanità che, anche se cominciata in epoche molto remote, ha trovato il suo massimo sviluppo agli inizi del XVI secolo, epoca di grandi scoperte che hanno dato il via allo sviluppo del capitalismo in Europa e nel “Nuovo mondo”. Un “Nuovo mondo” che, agli albori del III millennio cerca di imporre il suo dominio con target comunicativi massmediali attraverso i quali la verità è unica e sola e, certamente, non riguarda il Sud del mondo. Il crollo del muro di Berlino ha significato una enorme retrocessione nello sviluppo della cultura di sinistra nella nostra società e ancor peggio ha dimostrato che ciò che non si può combattere si può comprare a buon mercato. Non è semplice dare un percorso alla “diaspora africana” senza considerare gli aspetti storici, geografici, sociali e culturali. L’Africa dell’epoca era un continente per certi aspetti molto più evoluto dell'Europa medioevale che, grazie all'appoggio incondizionato della Chiesa, si sentiva autorizzata a dominare e distruggere tutto ciò che non era “cattolico”, celando i suoi veri interessi economici e commerciali. Nel descrivere graficamente questo “sistema complesso” e trasformarlo in una serie di pannelli (poster, mappe, ecc.), si è scelto un percorso con vari eventi connessi tra loro.